GIARDINOWEB blog

storie di vita e di fiori

rainbow

Camelie della lucchesia 2° parte

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La ventunesima edizione vede la riapertura del giardino della Villa Borrini di S.Andrea di Compito. Giardino a cui si dedicò soprattutto Angelo Borrini che nutrendo una grandissima passione per la camelia ed intrattenendo rapporti con i più importanti giardinieri di quel tempo, riuscì ad arricchire sempre più la sua collezione di esemplari rari e particolari. L’amore per questa pianta dalle origini esotiche lo portò ad ottenere anche nuove cultivar: la prima, chiamata “Oscar”, dal nome del figlio, fu ottenuta dal Borrini nel 1835. Questa passione divenne ereditaria ed ha consentito di mantenere la preziosa raccolta fino ad oggi per arrivare a circa 70 diverse cultivar. Rarissima è la “Stella di Compito” dedicata al paese di S. Andrea di Compito che ritenuta estinta è stata solo recentemente ritrovata. Oltre al valore botanico di questo giardino si deve sottolineare il valore paesaggistico della villa che costituisce una presenza rilevante e raffinata nel contesto insediativo di S. Andrea di Compito. Il muro di cinta lungo la strada di Capo di Vico accompagna chi la percorre con la presenza delle camelie che si affacciano sulla strada.
La visita del Borgo delle Camelie e dei vari siti della Mostra “Antiche Camelie della Lucchesia”richiedono rilassatezza. Tuttsi può gustare al meglio senza l’assillo di orari e richiami fisiologici come la fame. È per questo che in sintonia con la filosofia dello Slow Food la locale Condotta Compitese e Orti Lucchese ha organizzato un Percorso del Gusto che consente di passare dalla Mostra del Fiore Reciso, alla Piantagione del Tè, al suggestivo Camelieto e via via agli altri luoghi della Mostra senza vivere la passeggiata come un “tour de force”… intanto mi faccio un ciancino… spigolando fra i siti della Mostra assaggiando il meglio dei prodotti e della cucina del territorio accompagnati dai vini DOC di Montecarlo e delle Colline Lucchesi. Il Percorso del Gusto consente di non rinunciare ai piaceri della gola anzi, rendendola ancora più piacevole: un’ottima alternativa al panino. Per chi, invece,non può rinunciare a “mettere le gambe sotto al tavolino” i Ristoranti del Borgo sapranno certamente rispondere alle aspettative.










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