Ghirlande di natale e altri addobbi

Buongiorno da Eliana,come avete passato questo ponte dell’immacolata?Io come di consueto in negozio tutta la giornata,vorrei oggi parlarvi delle ghirlande di natale la loro storia e di altri tipi di addobbi. Anche in Italia si è diffusa la piacevole usanza nordica di decorare la porta di casa con ghirlande natalizie di varia fattura. Come altri usi d’oltre Manica, anche questo è stato assorbito senza conoscerne a fondo l’antico significato.Anche se ormai gli addobbi natalizi comprendono ogni tipo di pianta, fiore o oggetto che la fantasia suggerisce, le ghirlande più tradizionali sono realizzate sempre con rami delle stesse piante, magari spruzzate di vernice dorata o argentata e guarniti con vistosi fiocchi rossi. Non è un caso che agrifoglio, abete, vischio e ginepro rientrino sempre nella composizione degli addobbi natalizi.Le popolazioni nordiche, nel Medioevo, per il solstizio d’inverno, decoravano un abete con ghirlande, dolciumi e uova dipinte ed intorno ad esso festeggiavano per tutta la notte, abbandonandosi ad orge sfrenate.Anche il vischio era considerato una pianta magica, una sorta di comunicazione fra gli spiriti e gli uomini, fra il cielo e la terra perché faceva bella mostra di sé e dei suoi rami vivi e verdeggianti proprio quando tutto il mondo vegetale moriva ciclicamente, all’inizio dell’inverno.Non solo, proprio in quel periodo si rigenerava spargendo i suoi frutti e simboleggiava la rinascita dopo la morte.C’era anche la credenza che appendere un ramo di vischio alla porta di casa portasse fortuna,favorendo la ricchezza nella famiglia. Altri due sempreverdi sono stati associati alla prosperità ed alla rinascita: l’agrifoglio e il pungitopo. Entrambi sono verdi e rigogliosi quando la natura intorno a loro sembra morta, inoltre i loro frutti rossi e sferici che durano per tutto l’inverno, evocano la rinascita del sole.Per questo sia i Romani che i contadini del Nord Europa appendevano i rami di queste piante nelle loro case per augurare prosperità ed allontanare (grazie alle spine)gli spiriti maligni.Anche la stella di Natale si è diffusa negli ultimi anni come simbolo natalizio, forse perché fiorisce più o meno in questo periodo e anche perché il suo fiore è a forma di stella, e la stella è sempre stata associata alla nascita del fanciullo divino.Il rosso, poi, é il colore natalizio per eccellenza: simboleggia il sangue presente in ogni sacrificio, ma anche l’ amore, la passione e la vita stessa.Naturalmente oggi le ghirlande svolgono una funzione decorativa e si arricchiscono di diversi elementi.
Un abbraccio.
fiorista Eliana.
Tags: ghirlanda.addobbi di natale, giardinoweb, natale
This entry was posted on mercoledì, dicembre 9th, 2009 at 10:51 and is filed under L'idea fiorita. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.You can leave a response, or trackback from your own site.


































































































dicembre 10th, 2009 at 16:33
“decoravano un abete con ghirlande, dolciumi e uova dipinte ed intorno ad esso festeggiavano per tutta la notte, abbandonandosi ad orge sfrenate”.
E’ nella tradizione dell’albero di Natale?
dicembre 11th, 2009 at 11:13
Caro lettore sembra strano ma è proprio così ,nella ricerca fatta da me in merito all’albero di natale è scritto così.Ciao e auguri.
dicembre 11th, 2009 at 15:59
Nulla di strano. Non lo sapevo.
Nelle tradizioni, del resto, bisogna sempre cercare.